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Come cambiare il proprio rapporto con il denaro

Come molte donne non sempre ho avuto un rapporto facile con il denaro. Croce e delizia di noi tutte. Ne vorremmo di più. Non sappiamo bene come gestirlo. È causa di ansie e preoccupazioni e talvolta anche per chi ci ha lavorato su non sempre tutto quello che riguarda il denaro fila liscio e viene risolto del tutto. Il rapporto con il denaro non è perciò idilliaco sempre e comunque.

Io stessa fino a non molti anni fa ho avuto con il denaro un rapporto conflittuale.

Da dove nasce il nostro rapporto con il denaro?

Intanto c’è da dire che noi donne, in particolare, non siamo state educate ad avere un rapporto col denaro che sia quasi naturale e tanto meno siamo state educate a gestirlo e a farlo crescere e cosa dire poi proprio del parlarne anche tra noi con naturalezza.

Intorno al denaro esistono tanti tabù. È disdicevole per una donna parlare di soldi. Non è educato e fa a pugni con l’immagine edulcorata di noi donne che la stessa società ci ha dato.

La famiglia, la scuola, la società nel complesso sono determinanti nel nostro rapporto col denaro.

Tutto quello che sappiamo sul denaro lo abbiamo imparato in famiglia. Spesso con degli esempi. Non c’è stata un educazione al denaro e al suo uso. Né tanto meno questo è avvenuto nella scuola.

Negli stessi corsi di politica monetaria nel mio corso di studi all’Università non mi è stato insegnato nello specifico il come gestire il mio portafoglio ogni giorno né tanto meno il come avere un rapporto felice con il denaro.

Senza parlare dei modelli che la stessa chiesa cattolica ci ha impartito con i suoi insegnamenti: il regno dei cieli è dei poveri.

Come anche il messaggio che in molti film passa è che “il ricco è malvagio”.

In questo modo finiamo col creare una realtà dissociata tra noi e il denaro. Consideriamo l’immateriale come un qualcosa di elevato e dall’altro lato tutto ciò che è materia e quindi il denaro come un qualcosa di “non ben visto”, disdicevole e quasi da temere. In questo modo si creano due realtà che ci riguardano come persone, e come donne, differenti.

Vediamo il denaro come un qualcosa su cui non possiamo avere un controllo ed avulso da noi stesse. Il rapporto con il denaro così diventa naturalmente difficile.

Cosa è necessario fare per superare questa dicotomia?

In primo luogo occorre prendere consapevolezza dei meccanismi che sono alla base del nostro stesso rapporto con il denaro e sviscerarli.

Poi occorre assumersi la responsabilità nei confronti del denaro. Ossia pensare che noi stesse siamo le protagoniste dello stato di salute del nostro portafoglio: è molto facile dare la colpa al mercato, ai clienti, alle congiunture astrologiche se il nostro portafoglio piange e non riusciamo a fatturare invece quanto vorremmo.

Al contrario tutto ciò è in nostro potere e assumendo noi stesse questo potere ci apriamo all’abbondanza e a cambiare le nostre stesse carte in tavola.

Infine occorre passare all’azione. Sapere ed essere pienamente responsabili non basta. Occorre agire. Costruire dei piani per cambiare la situazione attuale e volgerla al meglio.

Il paradigma che sta alla base di tutto ciò è: consapevolezza + responsabilità + azione.

Qual È l’atteggiamento più comune di noi donne?

L’atteggiamento più comune di noi donne verso il denaro è di preoccupazione.

Se si va a l’etimo della parola preoccupazione sta a indicare “occuparsi prima” ossia proiettarsi nel futuro rispetto al qui e ora. La radice dell’ansia. Deleteria al nostro pensare e vivere le cose. Il preoccuparsi con l’angoscia che questo spesso comporta è nocivo per il nostro cervello. Non stimola l’uso dell’emisfero destro della creatività. Una delle condizioni necessarie per sviluppare piani e cambiare le condizioni esistenti del nostro attuale rapporto e gestione del denaro.

  • Cosa si può fare?
    Innanzitutto capire quali sono i nostri bisogni di base. Una volta individuato il nostro stile di vita in cui sono soddisfatti i nostri bisogni essenziali calcolare con esattezza se abbiamo denaro sufficiente per soddisfarli e nel caso così non fosse quale sarebbe la  cifra necessaria per soddisfarli.
  • Fare un bel decluttering in ogni area della propria vita. Dalla casa al lavoro e anche alle relazioni nocive. Se non facciamo spazio fisico e mentale nella nostra vita non possiamo aprirci all’abbondanza e all’opportunità. È un po’ come aspettare l’arrivo di nuovi mobili per l’arredo della nostra casa e avere ancora la casa ingombrata dal vecchio ciarpame.
  • Smettere di concentrarsi sulla scarsità per coltivare un sano senso di gratitudine. Praticare perciò ogni giorno la gratitudine anche con la scrittura di un diario in cui si raccontano le tre cose piccole o grandi per cui si è grate. Come il bere una calda tazza di thè in compagnia o fare una piacevole doccia o bagno caldo. In questo modo si presta attenzione a tutte le ricchezze che si hanno.
  • Elaborare un piano ed essere creative. Se non si ha denaro a sufficienza per soddisfare i propri bisogni chiedersi: cosa posso fare in concreto per poter guadagnare di più? Si può chiedere un aumento. O iniziare un’attività parallela o un secondo lavoro. Per esempio si può affittare una camera in più se si una casa abbastanza grande. Creare delle royalties. Possiamo fare innumerevoli cose.
  • Tenere traccia di tutte le proprie spese giornalmente, settimanalmente e mensilmente. Ci aiuta a capire dove spendere e come fare meglio.
  • Spendere meno di quanto entra. È matematico.
  • Tenere un diario della scarsità. Ossia portare con noi sempre un taccuino e quando andiamo a fare un acquisto registrare prima di mettere mano al portafoglio qual è l’emozione legata all’oggetto e registrarne il valore. Lasciare poi in standby il tutto e ritornarci sopra qualche giorno dopo. A questo punto occorre capire se l’eventuale acquisto è ancora necessario, se la nostra emozione è cambiata o vedere se posticiparlo e soprattutto se possiamo realmente permettercelo. La stessa cosa si può fare con gli acquisti online. Li si mette nel carrello e ci si ritorna sui a mente fresca qualche giorno dopo e ci si fa le stesse domande.
  • Considerare il denaro come un semplice scambio di beni, energia e tempo.
  • Essere generose. Fare circolare il denaro stesso. Facciamo circolare la stessa energia. Decidi per esempio una piccola somma da spendere in beneficenza ogni mese dalle tue entrate a prescindere e senza scuse. Ma anche quando si può aiutare sempre un’amica o una persona vicina. L’Universo ringrazierà e ricambierà.

In conclusione il nostro rapporto con il denaro è un qualcosa di cui noi stesse possiamo riappropriarci.

Insieme abbiamo visto:

  • Le radici del nostro rapporto con il denaro.
  • Il paradigma che ne è alla base.
  • Le cose più utili da fare per poterlo risolvere.

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